Cenni storici
Sul primo Annuario Italiano del Giuoco del Calcio, edito dalla F.I.G.C. nella stagione sportiva 1926/27, venne riportato che in Ancona,
già prima della costituzione del locale Gruppo Arbitri, risultavano iscritti all'AIA diversi direttori di gara, che prestavano la loro
attività da alcuni anni in una città dove il giuoco del calcio aveva preso vita fin dall'inizio del secolo, importato dai marinai inglesi
che approdavano sul litorale dorico.
Come negli scali del mare Tirreno, Genova, Napoli e Palermo, anche il litorale adriatico vide approdare, con le flotte britanniche, il nuovo sport del
football e tra i primi entusiasti di questa disciplina va citato soprattutto Pietro Recchi, un grande appassionato che di persona importò da Liverpool non
solamente il pallone di cuoio ma anche le divise sociali, magliette rosse e pantaloncini bianchi, che in Ancona sono tuttora i colori ed il simbolo del
calcio cittadino. Si giocava nell'allora Piazza d'Armi, e gli appassionati del nuovo sport, capitanati proprio da Recchi, iniziarono a misurarsi con gli equipaggi delle navi inglesi e gallesi.
Tra gli entusiasti sostenitori nel periodo che precedette lo scoppio della prima guerra mondiale è tuttora ricordato in città il locale
del "Caffè Sport Borghetti" in zona stazione ed uno dei primi arbitri Duilio Paoloni,poi futuro presidente dell'Ancona calcio, ancor oggi
ricordato come una vera istituzione per l'attività calcistica di quei tempi.
Al termine del conflitto mondiale anche ad Ancona il calcio iniziò a coinvolgere molti giovani appassionati di questa nuova attività
sportiva, ed iniziarono i contatti anche con il calcio danubiano, in particolare ungherese, con alcuni allenatori che divulgarono le loro
tattiche di giuoco, ed il giuoco del calcio iniziò a propagarsi per tutta la nostra penisola.
Con l'incremento dell'interesse per gli incontri calcistici, seguì anche un naturale coinvolgimento dell'attività arbitrale, che inizialmente
si appoggiò alle prime Società allora esistenti,ogni squadra ospitante forniva l'arbitro e poi, con la nascita dell'Associazione Italiana
Arbitri, arrivano i primi tesserati, che verso la metà degli anni venti, cominciarono a prestare ufficialmente la loro opera nei vari
campionati.
Uno dei primi preziosi organizzatori locali fu Goffredo Cugnini, che in un articolo pubblicato sulla Rivista "l'Arbitro" del 1959, ricordò
che si era messo a capo dei pochi arbitri allora esistenti e che aveva iniziato a svolgere opera di proselitismo nei centri vicini per
acquisire appassionati dell'arbitraggio. Questa attività di Goffredo Cugnini risale all'anno 1922, e risulta che fu proprio Giovanni Mauro,
che in quel periodo aveva assunto la conduzione dell'AIA, a conferirgli l'incarico della conduzione.
Sempre nel sopracitato articolo, Goffredo Cugnini ricordò che nel 1925, già in qualità di responsabile degli arbitri anconetani, si era
recato a tenere una lezione tecnica ai pochi direttori di gara esistenti in Ascoli Piceno ed in quell'occasione trovò una sala piena di
appassionati del giuoco del calcio per cui dovette allargare il tema della riunione alle problematiche non solo dell'arbitraggio, ma in
generale della nuova disciplina sportiva, che aveva cominciato ad interessare un pubblico già numeroso, il giuoco del calcio.
Ad Ancona nel 1926 risultavano arbitri effettivi con Goffredo Cugnini, che abitava in via Due Barriere 66, Mario Barbini, che abitava in
via Tribunali 24, Giulio Borghetti, via Farina 62, che al momento della costituzione del Gruppo Arbitri sarebbe diventato il primo presidente
dei direttori di gara anconetani parente della famiglia di uno dei liquori più famosi il caffè sport, Bruno Carletti, via G. Bruno 4, che poi
avrebbe diretto all'inizio degli anni trenta cinque gare in serie A prima di trasferirsi a Trieste diviene negli anni a seguire segretario
della Fiorentina, Giulio Legezza, via Barilari 73, Vincenzo Lucci Chiarissi, corso Tripoli 38, Bruno Marziali, Via Mamiani 22, Umberto Principi,
via Cialdini 48 e gli aspiranti arbitri Ermete Fiano, via Francesco Podesti ed Orazio Panzone, via Ponte Canocchio 28.
Pertanto già molti anni prima della costituzione del Gruppo Arbitri Marchigiani ad Ancona si sviluppò sotto l'aspetto associativo un
raggruppamento compatto e funzionale che anticipò quella che sarebbe poi diventata, nel 1931, la prima Sezione, o meglio il primo Gruppo Arbitri
della regione.
Il numero dei direttori di gara ad Ancona aumentò in maniera costante e nell'anno 1931 vi venne costituito il Gruppo Arbitri Marchigiani, che
venne intitolato ad Ernesto Fogola, uno dei pionieri dello sport calcistico locale, pilota di aerei morto in combattimento. Risulta che il 10
gennaio 1931 si tenne infatti in città una sessione d'esami di un corso arbitri che vide promossi Vitale Lattanzi, Aldo Calcatelli, Oliviero
Billi, Giovanni Prandoni, Tito Morosini, Adone Pierfederici e Cismo Luciarini. La loro immissione nelle fila dell'Associazione portò dunque
alla costituzione del primo Gruppo Arbitri della regione ed il primo presidente fu, come detto, Giulio Borghetti e la sede del Gruppo venne
ubicata in via Matas n. 5.
In un Comunicato del C.I.T.A. (Comitato Italiano Tecnico Arbitrale), che aveva in quel periodo sostituito la disciolta AIA, nel dicembre 1932
vennero nominati direttori del Gruppo (gli attuali consiglieri sezionali) Antenore Campi ed Emiliano Saracini.
Il Gruppo aveva preso la denominazione di Gruppo Arbitri Anconetani, si era spostato in via Farina 14 e tra i principali associati annoverava
i nominativi di Giuseppe Cianci, Lamberto De Montemajor, Ivo Montironi, Carlo Moroni e gli aspiranti Romano Amodeo e Ramiers Zammit.
Il 5 marzo 1933 si tenne in Ancona un altro corso arbitri che vide promossi Ugo Franco Giampietro, Raffaele Simeone, Arnaldo Poto, Aldo Nicolini,
Giorgio Giorgetti, Paolo Leone, Giuseppe Sabini, Alberto Tombolini, Luigi Stortini, Pietro Natalini, Pasquale Della Corte, Luigi Pinaglia ed
Alberto Piaggesi.
In un elenco della forza arbitrale di quel periodo in Ancona risultano altri nominativi, come Gesumino Meniconi, Gaetano Battistelli, Luigi
Ferranti, Ugo Marangoni, Giuseppe Scorpati, Pasquale Sabini, Enrico Bastia, Dante Chesi, Raoul Dominella, Renato Forlini, Mario De Angelis,
Silvio Masseroni, Mario Marcolini, Antonio Sinico, Aldo Brogiotti, Giacinto D'Agostino, Natale Duviani, Simeone Lana, Emidio Martini, Luigi
Vissani e Gino Viarisio. Era per quei tempi un numero considerevole di associati, segno di un'attività veramente importante.
Nell'ottobre 1933 venne nominato nuovo presidente degli arbitri Anconetani Emiliano Saracini, mentre risultarono nuovi consiglieri Antenore Campi,
Ermete Fiano, Simeone Lana e Lamberto Carloni.
La sede del Gruppo si era nel frattempo spostata in via Lapiana 2.
Nel 1936 si verificò un nuovo cambio della guardia alla presidenza del Gruppo e la guida venne assegnata a Gesumino Meniconi con nuovi consiglieri
Dante Chesi e Giovanni Rinaldi.
Gli arbitri spostarono ancora la loro sede in via Torrioni 5 e poi nel 1938 in piazza Plebiscito 14, sempre con presidente Gesumino Meniconi.
Nell'anteguerra i risultati tecnici più importanti vennero raggiunti da Emiliano Saracini, che diresse dal 1935 al 1941 ben 50 gare nel massimo
campionato di serie A. Dal 1931 al 1934 diresse cinque gare nella massima serie anche Bruno Carletti, che poi si trasferì presso il Gruppo Arbitri
di Trieste e vi debuttarono anche Giulio Borghetti, Goffredo Cugnini e più tardi Aldo Nicolini. Diressero diverse gare di serie B in quel periodo
Giuseppe Cianci, Gesumino Meniconi e Giacinto D'Agostino.
Nel dopoguerra venne ricostituita l'AIA e nacquero le Sezioni.
La sede degli arbitri anconetani si spostò in via Magenta 1, presso Athos Rocchetti un fratello della famiglia Rocchetti dell'omonimo negozio di
C.so Garibaldi (era il nuovo presidente), poi nel dicembre 1950 in viale della Vittoria 9 presso lo stadio Dorico,presidente Goffredo Cugnini.
Nel gennaio 1954 venne nominato presidente della Sezione Franco Ortolani il quale arbitrò nell'allora 4^ serie(CAN D di oggi) per quattro anni
la sede degli arbitri anconetani è la stessa, poi nel 1957 la guida degli arbitri di Ancona passò a Cesare Amati, che la mantenne fino al 1968.
La sede della Sezione fu trasferita prima presso il Circolo Stamura e successivamente in via Marconi e poi in piazza del Plebiscito, dove rimase
fino al terremoto nell'anno 1972, che costrinse l'allora presidente Fabio Monti a trovare una sede provvisoria in un garage in via
Gigli, quindi, successivamente (presidente Renato Bonetti) in via Pizzecolli, poi in via Matteotti, quindi in via Cardeto, fino all'attuale sede, di
proprietà del Comune di Ancona, presso il centro sportivo cosiddetto "Panettone".
In quel periodo diresse gare dei campionati dei campionati Nazionali Elio Zandri, diventato poi assistente ai mitici arbitri Internazionali Cesare
Ionni di Macerata e del nostro Fabio Monti. In coppia con Zandri, Carlo Venturini.Rimane nella storia al campo Dorico la moglie di
Venturini, offesa dai tifosi che con epiteti poco cordiali rivolti a suo marito e alla moglie, sentendosi parte in causa si faceva giustizia e largo con
colpi di ombrello!
Dal 1949 al 1958 la Rivista "L'Arbitro" riportò le sessioni d'esami arbitrali che si erano tenute ad Ancona ed i nomi dei promossi, che risultarono:
- 24 febbraio 1949: Giancarlo Baldassarri, Giorgio Caleffi, Eugenio Fabretti, Virgilio Felcini che all'epoca lavorava all'intendenza della guardia di finanza come autista, Fulvio Fermani, Divo Fiorentini, Giuseppe Formica, Franco Ortolani, Enzo Pasquini, Enrico Romandini, Umberto Santini, Luigi Vissani.
- 8 ottobre 1950: Franco Artibani, Luciano Cioppi, Pasquale De Vivo, Nello Montesi, Enzo Nespoli, Eridano Pauri, Fabrizio Pignocchi, Antonio Rossi, Giancarlo Rustici, Mario Sartini, Domenico Tonti, Carmine Troilo, Mario Verdelli e Diliero Zoppi.
- 7 marzo 1954: Tommaso Aquilanti, Giorgio Catorci, Carlo Cavallari, Vincenzo Centore, Sabatino Costantini, Armando Magrini, Ugo Marani, Remo Mondaini, Learco Monina, Fabio Monti, Roberto Pascucci, Severo Possanzini, Giuseppe Riderelli ed Antonio Soravia.
- 9 giugno 1956: Lando BARATTINI, Mario CARDONI, Fabio LUNA, Emilio SABATINI, Nicolò SCOZZARI e Francesco VARANO.
- 3 maggio 1958: Olivo BASSANI, Gian Carlo BORASCHI, Sergio BRUGIAPAGLlA, Umberto CASAGRANDE, Piero CUBATTOLl, Emilio CURBASSANI, Pietro Paolo D'AMICO, Adante MALACARI, Gino MANGIATERRA, Vitangelo MAZZIERI , Marcello ORLANDINI, Benito PALAZZO, Vittorio PAOLINELLI , Marcello PELLEGRINI e Giuseppe PELOSI.
Si ha anche notizia di una sessione d'esami che si tenne nel marzo 1962 e che vide promossi Renato BONETTI, Arturo BALDONI, Delmo SERVADIO, Giuseppe
GASPARETTI, Giorgio GIORGINI, Carlo CAROTA ed Albenio OMINETTI.
La Rivista "L'Arbitro" riprese ad uscire solamente nell'anno 1967 e da quella data vennero riportati sulla stessa tutti i Comunicati Ufficiali
dell'AIA ed i movimenti delle singole Sezioni, per cui, almeno fino al 1984, anno in cui cessarono di esservi riportati tutti i dati essenziali,
è possibile avere tutte le notizie certe e probanti relative alle presidenze della Sezione e dei Consigli Sezionali, ai corsi arbitri, ai passaggi
nelle categorie nazionali e quant'altro poteva servire a ricostruire un'accurata storia sezionare.
Nel periodo sopracitato, dal 1968 al 1984, sono stati presidenti di Sezione o commissari straordinari: 1968/1972: Fabio MONTI (Presidente)
- 1922: Alfredo CUGNINI
- 1931: Giulio Borghetti (nel 1932 si discioglie l'A.I.A. e viene sostituita dal C.I.T.A.)
- 1933: Emiliano Saracini C.I.T.A. (Comitato Italiano Tecnico Arbitrale)
- 1936/1938: Gesumino Meniconi
- 1945: Athos ROCCHETTI(viene ricostituita l'A.I.A.)
- 1950: Alfredo CUGNINI
- 1954: Franco ORTOLANI
- 1957/1968: Cesare AMATI
- 1968/1972: Fabio MONTI (Presidente)
- 1973: Elio ZANDRI (Commissario Straordinario)
- 1974/1975: Renato BONETTI (prima Commissario Straordinario e poi Presidente)
- 1975/1978: Tommaso AQUILANTI (idem)
- 1978/1980: Maurizio GASPARONI (idem)
- 1980/1981: Gianni PENNA (Presidente)
- 1981/1982: Guglielmo DOMENEGHETTI (Commissario Straordinario)
- 1982/1983: Carlo OMENETTI (Commissario Straordinario)
- 1983/1987: Libero BRIGNOCCOLI (Commissario Straordinario e poi Presidente)
- 1988/1989: Orlando ROSSETTI (Commissario Straordinario)
- 1989/1991: Daniele TOMBOLINI (Presidente)
- 1991: Marco STRACQUADANIO (Commissario Straordinario)
- 1991/1992: Orlando ROSSETTI (Commissario Straordinario)
- 1992/1996: Gilberto MONTEBELLI (Presidente)
- 1996/2000: Marcello ESPOSITO (Presidente)
- 2000: Davide SABBATINI (Commissario Straordinario)
- 2000/2004: Leonardo PULITI (nominato presidente a seguito della prima elezione diretta da parte degli associati nel 2000).
- 2004/2007: Leonardo PULITI
- 2007: Carlo RIDOLFI (Commissario Straordinario)
- 2007/2008: Carlo RIDOLFI (Presidente)
- 2008/2012: Carlo RIDOLFI (Presidente)
Sicuramente l'arbitro più rappresentativo della Sezione di Ancona è stato nel dopoguerra Fabio MONTI, 123 gare dirette in serie A dal 1962 al 1973, 103 in serie B, arbitro internazionale con 44 direzioni all'estero e che conseguì i più importanti riconoscimenti nazionali, tra cui il premio
"Giovanni Mauro" nella stagione sportiva 1968/69 ed il premio "Galeati" consegnato dalla sezione di Bologna. Terminata la lunga parentesi arbitrale, tra le molte cariche dirigenziali,
ricoprì quella di membro del C.C.D. dell'A.I.A, nel 1983 e di osservatore arbitrale alla CAN fino al 1993 e di Procuratore Arbitrale nelle Marche
nella Commissione Disciplinare Regionale.
A livello dirigenziale Aldo NICOLINI nella stagione 1977/78 conseguì il premio "Raffaele Scorzoni" destinato al componente del C.R.A. maggiormente
distintosi nel corso della stagione sportiva, il suo C.A.R. per sei anni fu Franco Ortolani.
Importantissima è stata l'attività svolta da Francesco D'ALESSIO, già vicesindaco e Sindaco della città, che per quasi due decenni è stato presidente
della Commissione nazionale di disciplina della F.I.G.C.
Operarono alla CAN. C negli anni sessanta, Pietro Paolo D'AMICO, seguito poi da Anacleto RICCI e da Arturo BALDONI ed in quegli anni erano in forza
alla CAI. Vincenzo CENTORE, Severo POSSANZINI ed Emilio SABATINI.
All'inizio degli anni settanta operarono nell'allora CASP Renato BONETTI quale arbitro e Giuseppe ALBERTI (quale GL) e qualche anno dopo, sempre in
funzione di arbitro vi pervennero anche Franco AUSILI, Paolo MENGHINI, Marcello GIAMPIERI, Amedeo ANGELETTI. Successivamente presero parte ai
campionati interregionali della CAI. Silvano PUCCI, Gilberto MONTEBELLI, Marco STRACQUADANIO e poi Marcello ESPOSITO e Maurizio CAIMMI.
Svolsero funzioni di GL per la CAN A e B, per diversi anni, Bruno PAOLILLI e Pasquale DE VIVO.
Quale arbitro si distinse Antonio SORAVIA che diresse n. 7 gare del campionato di serie B, dopo alcuni campionati in CAN C.
Dal 1986 al 1991 Gilberto Montebelli operò come GL alla CAN C. Diventa poi presidente di sezione dal 1992 al 1996.
Nell'anno 1992 debuttò in serie A anche Libero BRIGNOCCOLI e vi diresse 15 gare fino al 1995,un trainer soprattutto per la sezione perchè incarnava
il vero arbitro Anconetano,diretto, genuino e rimasto sempre uomo tra i ragazzi sapendo raccontarci la serie A come se raccontasse una gara in
provincia,con semplicità.
Nella stagione 1992/93 Carlo SANTINI venne insignito del premio "Nicola Macchiarella" assegnato al miglior arbitro della CAN. D-Ruolo Scambi.
Successivamente operò alla CAN.D. era una macchina da "Guerra" a livello atletico, così lo definisce l'arbitro CAN A e B Emidio Moranti di Ascoli
Piceno. Anche segretario per molti anni nella nostra sezione.
Al termine della stagione 1992/93 venne promosso alla C.A.N. Daniele TOMBOLlNI, che poi nel gennaio 1994 esordì in serie A (Foggia-Lecce). Nella
stagione 1994/95 gli venne assegnato il Premio "Ferrari Aggradi" assegnato al migliore degli arbitri immesso nel ruolo CAN. nella stagione sportiva.
Daniele TOMBOLlNI, tuttora in attività, è un arbitro tra i più esperti ed affidabili ed ha abbondantemente superato il prestigioso traguardo delle
141 gare in serie A, l'arbitro marchigiano con il maggior numero di direzioni in A dopo Cesare Ionni.Pur non avendo la "faccia da arbitro" come dice
lui, per noi è attualmente l'amico di riferimento nella massima serie.
Verso la fine degli anni novanta operarono alla CAN.C Ezio GASPARONI ed alla CAN. D Leonardo PULITI, Davide SABBATINI, Paolo TOMBOLINI e Massimo
VALERI.Salgono come assistenti alla medesima categoria Roberto Moscatelli e Paolo Giammarchi.
Vennero promossi alla CAN. D nella stagione sportiva 2003/2004 l'arbitro Filippo UGOLINI poi nel 2005 dismesso, gli assistenti Carlo Ridolfi, Agostino
Licari, Federico Abbondanzieri, ed in quella successiva l'arbitro Marco GASPARI e gli assistenti Simone Saccomani. Nel 2005/2006 debuttano da
assistenti Fabio Serpilli e Emanuele Serpilli.
Nella stagione 2006/2007 Paolo Pierantoni riceve il Premio Nazionale Giuseppe Adami, come Miglior Arbitro CAI ed accede alla categoria CAN D. Nel 2007/2008 sale alla CAI Enrico Montanari che verrà poi avvicendato a fine stagione.Nella stagione 2009/2010 operano come assistenti alla CAN PRO(ex CAN C) Carlo Ridolfi(4 anno), Marco Gaspari (5 anno) e Fabio Serpilli (3 anno). In serie D nel 2009/2010 opera come Arbitro Paolo Pierantoni (3 anno) e come assistente Andrea Leopizzi(3 anno). Nella stagione 2009/2010 viene riproposto alla CAI Enrico Montanari.
Operano presso la CAI 5(calcio a 5) dal 2002/2003 l'arbitro Gianni Di Cuia dimesso poi nel 2005,2003/2004 Daniele Meles.Nel 2004/2005 Angelo Galante
e dalla stagione 2005/2006 Marco Coacci, nella stagione 2006/2007 Matteo Sini, nella stagione 2008/2009 Michele Alessandroni e nel 2009/2010 Jacopo Saccomani.Precursore di questa disciplina il nostro Luciano Piloni che negli anni novanta operava presso il C.R.A.
come designatore del calcio a 5 quando ancora non era "esploso", sportivamente parlando e grazie a persone come lui oggi è uno dei primi sport
praticati in Italia dopo il calcio.
Verso la metà degli anni novanta nella Sezione di Ancona venne pubblicata una interessante periodico di informazione e curiosità arbitrali, di cui
era direttore Libero BRIGNOCCOLl, che venne intitolato "Il Fanfarò". Poi continuato dal nostro Leonardo Mancini (nipote del Cav. Franco Ortolani) con
il nome di "Calimero" dal 2003 facendo alcune uscite.
Nel Gennaio del 2011 la Sezione di Ancona ha Ufficialmente compiuto 80 Anni e nel Dicembre 2010 ha festeggiato tale evento portanto in scena al teatro Sperimentale "Lirio Arena" un evento unico per l' A.I.A., ovvero una Commedia ad Atto Unico intitolata "Elogio del Fuorigioco della Vita" scritta dal Presidente Carlo Ridolfi ed interpretata dagli Attori: Angelo Di Medio, Marco Burini, Michele Casadei, Arianna Esposito, Alessia Ladisa, Agnese Ladisa, Michele Pecora Jr., Angela Pezzi, Roberta Ghergo. Dagli Arbitri: Carlo Ridolfi, Marco Ladisa, Marco Tonti, Daniele Busilacchi, Alessandro Gaeta, Marco Marinelli, Eva Petricciuolo, Lucia Andreucci, Filippo Ugolini, Enrico Montanari e Luca Pace. Diretti dalla splendida Regia di Melissa Di Matteo, cuore pulsante della Commedia, accompagnati dalla Band dell'intramontabile Michele Pecora, con i costumi di Stefania Cempini.La Commedia ripercorre la vita di un Arbitro 80enne, che racconta alle nipoti il Fuorigioco della vita, ovvero tutte quelle situazioni in cui durante la vita ci si viene a trovare, a volte grottesche, altre volte drammatiche e ricorda loro che anche quello è vivere, ma sopratutto proprio da quelle situazione riusciamo a dar ancora più valore alle situazioni cosidette "normali".
E la storia continua...
da: "La Storia delle 212 Sezioni dell'AIA" (aggiornato al 6 Aprile 2012)
